Un parco giochi deserto



Terzo giorno di solitudine, famiglia in montagna, io a casa, tra weekend calcistici - a proposito: :-) :-) :-) - e lavoro.

Sarà l'adrenalina discendente, dopo i fasti del sabato sera blucerchiato, ma oggi ho parecchia malinconia addosso.

Come fanno, mi chiedo ormai da tempo ma soprattutto oggi, le persone sole, non quelle che ci sono rimaste all'improvviso, e che non l'hanno mica voluta una vita solitaria, intendo quelle che decidono scientemente di non avere una famiglia, di non cercare di costruire qualcosa di duraturo con una persona al proprio fianco e prole al seguito, anche se a volte sembra di affogare, di non essere liberi ma imprigionati.

Come fanno a distinguere i momenti felici da quelli tristi, dove trovano le possibilità di riflettere su sé stessi, sul passato, sul presente, sul futuro, per migliorarsi e crescere attraverso un confronto quotidiano con altre persone sulla stessa barca.

A me è mancato tutto, in questi giorni da single. Mi è mancato anche seguire Ginevra quando fa i compiti. Eppure ci sono volte (pochissime) che le lancerei addosso il diario, che mi fa innervosire, quando non ne ha voglia. Mi è mancato anche quell'aspetto dei compiti, mi sono mancate le piccole discussioni quotidiane della vita di famiglia. Scontato che manchino i momenti belli, i baci, i sorrisi, i giochi. Ma anche le complessità della vita, le cose fatte un po' controvoglia, quelle obbligatorie.
Tutto.

Certamente mi ha fatto piacere andare a dormire alle tre di sabato e svegliarmi alle dieci e mezza di domenica (quando mai!).
Fare colazioni, pranzi e cene senza orari.
Giocare alla play di pomeriggio, guardare una puntata di Under the dome, e poi rigiocare.
Le commissioni a qualsiasi orario, un giro in paese senza meta, solo per fare un giro in paese e guardarsi attorno.

Sono sempre stato un orso solitario, e ora vorrei che tornassero stasera e non domani?
Già, non mi strappo i capelli, non piango l'assenza, ma è più o meno così: mi mancano.

Perché tolto un po' di buon contorno, la vita senza famiglia è un parco giochi deserto...

Commenti

  1. Bellissima riflessione, grazie davvero
    Shalan

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